Integrazione pensionistica

Oro Fisico come pensione integrativa:
Un'Antica Risorsa per il Futuro

L’oro ha sempre avuto un fascino particolare per l’umanità. Fin dai tempi antichi, questo metallo prezioso è stato utilizzato come mezzo di scambio, come riserva di valore e come simbolo di ricchezza e potere. Ma in un’era dominata dalle monete digitali, dalla volatilità dei mercati azionari e dai tassi di interesse a zero o addirittura negativi, può l’oro 24K (puro al 99,99%) rappresentare un’opzione affidabile per chi desidera integrare la propria pensione? La risposta sembra essere un sonoro “sì”.

 

Perchè l’oro? 

  1. Stabilità e Sicurezza: Anche durante le crisi finanziarie, l’oro ha dimostrato di mantenere il suo valore. È meno volatile di molte altre classi di attivi, il che lo rende un’opzione attraente per chi cerca stabilità nel lungo termine.

  2. Difesa dall’inflazione: Con l’aumento costante dei prezzi e la svalutazione delle valute, l’oro è spesso visto come un rifugio sicuro contro l’inflazione. Quando il potere d’acquisto della moneta si erode, l’oro tende a mantenere il suo valore reale.

  3. Diversificazione del Portafoglio: Investire in oro fisico può offrire una diversificazione essenziale, riducendo il rischio complessivo del portafoglio di investimenti.

Come si può investire in oro fisico per l’integrazione pensionistica?

  1. Barre e Monete: Queste sono le forme più tradizionali di investimento in oro. Si possono acquistare da rivenditori specializzati o banche e conservarli in cassaforte o depositi blindati.

  2. Certificati Oro: Alcune banche offrono certificati che attestano la proprietà dell’oro, senza dover fisicamente possederlo. È un modo per investire in oro senza preoccuparsi della conservazione.

  3. Depositi a Garanzia: Sono conti speciali offerti da alcune banche che consentono agli investitori di possedere oro, che viene conservato in sicurezza dalla banca stessa.

  4. Consulenza: Se si è nuovi al mondo degli investimenti in oro, è consigliabile cercare la consulenza di un esperto finanziario o di un’agenzia specializzata.

L’oro fisico, con la sua storia millenaria come riserva di valore, continua a brillare come una possibile soluzione per chi cerca un’integrazione pensionistica stabile e sicura. Sebbene, come tutti gli investimenti, presenti dei rischi, l’oro 24K offre una solida proposta di valore per coloro che guardano al futuro con prudenza e saggezza.

Nell’intricato mondo degli investimenti, l’oro sembra brillare come un faro. 2023 è l’anno dei paradossi economici, un contrasto netto rispetto al 2021. Allora, i mercati erano in ripresa, grazie agli stimoli delle banche centrali. Oggi, l’instabilità geopolitica nuovamente increspa le acque economiche: l’Ucraina è sotto tensione, l’Europa affronta una crisi energetica e l’inflazione schizza al 10,1%.

In tale contesto, i tassi crescono, cercando di controllare i prestiti e mettendo freni alla crescita economica. La volatilità incide sulle finanze: pensiamo ai mutui e alle variazioni dei tassi.

Di fronte a tale turbolenza, l’oro splende. È l’ancora di salvezza, la risorsa a basso rischio. Il suo valore? Correla poco con le azioni e le obbligazioni. In questo caos, mentre gli indici azionari fluttuano, l’oro, specialmente in Euro, mantiene un rendimento positivo di circa l’8%.

Esperti del calibro del World Gold Council suggeriscono di bilanciare il portafoglio, con una quota tra l’8 e il 10% in oro. L’attuale scenario economico enfatizza il ruolo protettivo dell’oro contro l’inflazione. E non dimentichiamoci delle tensioni globali: Usa-Cina, Iran e le tragedie in Medio Oriente. L’oro? Rimane la sentinella di fiducia delle nazioni.

E per quanto riguarda le pensioni? Con la diminuzione dei rendimenti, l’oro diventa il faro per i fondi pensione. L’indagine del World Gold Council lo rileva. Nonostante i potenziali alti rendimenti, altre classi di investimento possono portare volatilità e rischio. L’oro, seppur sottovalutato nei fondi pensione, si profila come soluzione a tali rischi.

È un periodo di incertezza e l’oro ne trae vantaggio. Dal 2003, il suo prezzo è cresciuto di circa il 5% all’anno. Nonostante la percezione di volatilità, nel lungo periodo, l’oro ha dimostrato stabilità, in contrasto con altre attività tradizionali.

La sua natura multifunzionale (gioielleria, industria, riserva, investimento) lo rende un attivo robusto e resiliente. Eppure, la maggior parte dei gestori di fondi ancora lo associa a una volatilità elevata.

Ma i dati non mentono. Nel periodo 2003-2023, la sua volatilità annuale era tra il 14-16%, molto meno rispetto alle azioni. Questo sottolinea l’argomento per cui anche i risparmiatori dovrebbero considerare l’oro come un potenziale pilastro per le loro future pensioni.