Navigare in acque turbolente: Una guida ai Beni Rifugio

La crescente volatilità dei mercati finanziari ha spesso indotto gli investitori a cercare beni rifugio, ovvero quegli asset che conservano o addirittura aumentano il loro valore in periodi di incertezza o peggio di crisi. Ma cosa rappresentano realmente questi beni, e come possono essere identificati e utilizzati nella pratica?

beni rifugio sono considerati un’ancora di salvezza, una specie di faro nella nebbia della tempesta finanziaria. E proprio come un marinaio cerca un porto sicuro durante una tempesta, l’investitore cerca i beni rifugio nei momenti di incertezze, turbolenze o crisi economica. Essi non sono solo un mezzo per proteggere il capitale, ma rappresentano una strategia, un modo per navigare attraverso i turbolenti mari finanziari specie in periodi con mari burrascosi: economie in recessioni, scenari internazionali complicati, guerre in atto, alta inflazione che non si riesce a contenere neanche coi rialzo dei tassi, ecc

Ma quale è il fascino di questi beni? La loro natura intrinseca. Questi beni hanno un valore “reale”, che non solo rimane costante durante i periodi di instabilità, ma tende anche a risplendere quando l’economia è sotto pressione, ad esempio in periodi di alta inflazione.

Caratteristiche:

  • Non hanno il rischio credito in quanto rappresentano valore già di per sè;
  • Non scommettono sull’economia reale, su un’azienda o un gruppo di aziende o su un settore merceologico, quindi non rischiano;
  • Sono beni limitati, scarsi e quindi non inflazionabili e per questo essendo a disponibilità limitata e con alto appeal, beneficiano dunque per una semplice regola di mercato di domanda e offerta non possono far altro che crescere di valore, indipendentemente dal loro valore intrinseco;
  • Sono beni “al portatore” quindi non hanno una targa, una registrazione anche fiscale, sono di chi li detiene e quindi amano le transazioni “peer-to-peer” senza passare dal controllo dell’organo visionatore ed hanno quindi anche il fascino della totale privacy in un mondo dove quasi non esiste più, proprio se non nei beni di rifugio, se vogliamo dunque il fascino del decentralizzato dove il soggetto che li detiene se li gestisce in totale autonomia, quindi tutti aspetti molto rari a trovarsi;
  • Essendo spesso al di fuori di mappature ufficiali non possono subire aggressioni ed azioni forzose dai poteri forti istituzionali e quindi rappresentano come asset/riserva di valore un bene privato che si dimostra inviolabile;
  • Per queste caratteristiche tipiche dei “tempi del baratto” spesso non hanno gravami di tassazioni varie ne sull’acquisto e ne sul possesso.

Titoli di stato: Il Gigante d’argilla:

I titoli di stato dei paesi economicamente stabili sono tra le forme di risparmio più rinomate negli ultimi 50 anni. In particolare, il Bund tedesco e il Treasury USA, entrambi a 10 anni, sono stati considerati sicuri come case fortificate. La ragione? Le economie di questi paesi sono da sempre sinonime di solidità come rocce. Pertanto, gli investitori sono da sempre stati confidenti che né la Germania né gli Stati Uniti avranno problemi a onorare i loro impegni di debito.

Tuttavia, come ogni medaglia ha il suo rovescio, questi titoli tendono ad avere rendimenti molto bassi (si pensi che fino alla fine del 2022 avevano rendimenti negativi, l’investitore pagava pur di avere sicurezza), soprattutto durante i periodi di “flight-to-quality”, ovvero quando gli investitori cercano sicurezza, l’alternativa era che se cercavi un rendimento l’investitore si doveva infilare in un rischio.

Valute: Il Fortino Finanziario

Allo stesso modo, valute solide come il dollaro USA, lo yen giapponese e il franco svizzero sono sempre state viste come baluardi contro la svalutazione. Sono state utilizzate negli anni addietro come l’unità di misura per le transazioni, ma stiamo assistendo ad un processo di de-dollarizzazione in quanto anche il dollaro statunitense che negli ultimi 100 anni ha perso moltissimo del suo valore, non è più quella valuta così gradita per le transazioni commerciali, proprio perché a forza di stampare valuta ed immetterla sul mercato, anche il dollaro statunitense ha perso buona parte del suo potere d’acquisto e non da più quel senso di sicurezza dei decenni passati.

L’Oro: Il Re dei Beni Rifugio

Pensate all’oro. Il suo splendore non è solo estetico ma le caratteristiche dei beni rifugio sopra citate le contiene tutte in modo superlativo . Questo metallo prezioso ha da tempo remoto rappresentato nel sentiment delle persone l’oggetto del desiderio, specie nella modalità più conosciuta dell’oro fisico commerciale da gioielleria sia come ornamento che come un rifugio sicuro per dove riporre i propri risparmi ed investimenti in un bene tangibile e di valore, ma il sottoscritto in questo sito andrò a sdoganare come il vero re dei  beni di rifugio non sia l’oro commerciale della gioielleria a 18K 750/1000, ma bensì l’oro puro fisico da investimento a 24k 999,9/1000 che mai nessun istituto di credito o promotore finanziario ci ha proposto, ma contestualmente banche centrali e governi hanno continuato negli anni a fare incetta di oro fisico puro a 24k, mentre ai comuni risparmiatori e investitori hanno sempre e solo proposto strumenti finanziari cartacei a scadenza, andando ad imbottigliare i risparmi delle persone nel tempo (seguimi su questo sito al paragrafo: Quale oro) .

Ma non è l’unico metallo l’oro fisico da investimento a rappresentare un bene di rifugio, nel sentiment delle persone esiste anche l’argento, il platino, i diamanti che hanno un posto speciale nel cuore degli investitori, ma che come spiegherò nel capitolo “Quale oro” di questo sito non come ornamento da indossare, ma come asset / riserva di valore da conservare nel tempo non sono paragonabili all’oro puro fisico da investimento a 24k 999,9/1000 fosse ben per un motivo su tutti che a differenza di tutti gli altri l’oro puro fisico da investimento non ha iva al 22% e come ben sappiamo, l’iva per il consumatore finale è un costo che non recupera e quindi depositare valore in un bene dove già un domani ci perderà il 22% diventa sconveniente è chiaro per tutti, ma per tanti anni nessuno ha dato le informazioni che oltre all’oro della gioielleria, c’era anche un altro tipo di oro vera valuta mondiale e quindi a tutt’oggi un mercato a pressochè totale appannaggio di banche centrali e governi che puntellano il loro capitale sociale, il loro rating, la loro solidità nei confronti del mondo con l’oro puro fisico da investimento a 24k.

Beni Rifugio per conoscitori: Un Mondo di Possibilità

Allargando l’orizzonte, ci imbattiamo in beni come vini pregiati, auto d’epoca, tartufo,  gioielli scintillanti, orologi di lusso, opere d’arte mozzafiato e immobili di alto valore. Questi richiedono una certa perizia e conoscenza, ma possono offrire rifugi per il capitale, ma chiaramente entrando nel mondo del valore soggettivo e non oggettivo come invece l’oro fisico puro da investimento a 24k che io paragono ad un assegno circolare riscuotibile a vista .

Azioni: Una Difesa Attiva

Infine, sebbene non siano tradizionalmente considerate beni rifugio, alcune azioni, specialmente quelle di settori anticiclici, possono offrire una protezione durante le fasi economiche avverse, chiaramente esse scommettono sull’economia reale e quindi sul buon andamento di un’azienda o un gruppo di aziende, di cui spesso non si conoscono i bilanci, i piani industriali dei prossimi 5 anni almeno e quindi scontano un grosso atto di fiducia su chi le ha consigliato che poi non ne risponderà del risultato.

Concludendo, navigare nei mercati finanziari e del risparmio richiede astuzia, preparazione e, a volte, una bussola. I beni di rifugio possono fornire quella bussola, offrendo una direzione sicura in tempi di grande incertezze.

Tuttavia, come per qualsiasi investimento e/o semplice deposito in riserva di valore, è essenziale fare le proprie ricerche e consultare ed affidarsi ad un professionista 2.0 indipendente, che quindi non sottostà a disposizioni che gli vengono dall’alto, ma può veramente proporre il meglio per l’interessato in modo spassionato, prima di prendere decisioni che riguardano i propri risparmi che serviranno a tutela del futuro, un professionista che valuterà la reale situazione dell’interessato (fase di presa delle misure), per andargli a ritagliare un abito di risparmio (taylor made) sulle sue reali caratteristiche, in base all’economia che sta vivendo ed alla sua capacità di risparmio, all’attività che svolge, all’età che ha, a che tipo di famiglia ha, ecc… come vedete sono tantissimi i parametri.

Alla fine un aspetto sempre va ricordato: “Chi stampa carta per te…. Compra oro per sé…!     Curioso vero..?